
La Regione Calabria assegna
contributi finanziari per una valore di
€ 4.437.026,70 a favore di
Comuni,
Consorzi e/o raggruppamenti di Comuni e
Comunita’ Montane, per la realizzazione o l’adeguamento di
centri di raccolta a supporto della
raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
La gestione dei rifiuti riveste un ruolo significativo nella definizione di una strategia ambientale sostenibile, sia in termini di prevenzione e riduzione dell'impatto ambientale connesso al ciclo di gestione, sia in termini di miglioramento complessivo del sistema “uomo-ambiente”. La riduzione della produzione dei rifiuti e della loro pericolosità costituisce un elemento fondamentale della poltica ambientale, ma urgono azioni che incoraggino il riciclaggio e il recupero dei rifiuti. La gestione dei rifiuti va affrontata, pertanto, a partire da una corretta attività a livello territoriale locale, nel quadro delle proprie specificità economiche, strutturali, sociali ed ambientali.In particolare i centri di raccolta – con riguardo ai rifiuti urbani – mirano alla massimizzazione della Raccolta differenziata, e dunque al riciclaggio, al recupero di materiali, nonché alla minimizzazione del ricorso alla discarica come forma di smaltimento. I centri di raccolta dei rifiuti, aventi funzione di integrazione ai servizi di raccolta differenziata, quali punti di raccolta polivalenti a disposizione di tutte le utenze, anche non domestiche, dovranno garantire sul territorio comunale o intercomunale la presenza di aree attrezzate al ricevimento di rifiuti urbani o loro frazioni che non prevedono l’installazione di strutture tecnologiche o processi di trattamento. Ciò al fine di rispondere alle esigenze dell’utenza di conferimento diretto sia delle frazioni di rifiuti per le quali risulta difficile rispettare i vincoli temporali del servizio di raccolta anche “porta a porta” (mezzi di raccolta ad orari e giornate prefissate), sia di quelle frazioni per le quali non è previsto specifico circuito di raccolta, evitando il conseguente abbandono dei rifiuti in aree pubbliche non presidiate.
Nel quadro delle iniziative condotte a livello regionale per l’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, - delineata nel
Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, pubblicato sul BURC del 14/11/2007 Supplemento straordinario n. 2 al n. 20 del 31 ottobre 2007 - il dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria da anni è impegnato nel sostegno della raccolta differenziata favorendo l’attivazione da parte dei Comuni del servizio di raccolta differenziata detto “porta a porta”. In questo ambito si ritiene pertanto opportuno destinare parte delle risorse previste nel Piano Operativo Regionale Calabria FESR 2007-20132 per l’adeguamento del Sistema Impiantistico di Gestione dei Rifiuti, alla realizzazione di nuovi Centri di Raccolta, come definiti e disciplinati dal d.lgs. 152/2006 e s.m.i. e dal decreto ministeriale 8 aprile 2008 (Disciplina dei centri di raccolta
dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato come previsto dall'articolo 183, comma 1, lettera cc) del Dlgs 152/2006 e s.m.i.) - modificato dal DM 13 maggio 2009 - e all’adeguamento dei centri di raccolta esistenti alla normativa vigente, anche al fine di meglio rispondere alle esigenze territoriali e di bacino d’utenza.
Inoltre, la recente emanazione dei decreti attuativi del D.Lgs. 151/2005 (“Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti”) che ha avviato il sistema di gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) ha reso necessario l’adeguamento dei centri di raccolta comunali nei quali è previsto il conferimento dei RAEE in maniera differenziata, da parte dei detentori finali e dei distributori.