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L'Ordine degli Ingegneri di Cosenza approva il tariffario per gli ingegneri informatici. Certamente una buona notizia per gli Ingegneri del settore dell'Informazione, attesa da anni e che costituisce un punto fermo fondamentale per il pieno riconoscimento di quest'alta professionalità. Il Consiglio dell'Ordine di Cosenza ha, infatti, approvato il tariffario del terzo settore. Il lavoro nasce dall'attività della Commissione Innovazione, presieduta dall'Ing. Alessandro Astorino, ed in particolare dal gruppo di lavoro coordinato dall'ing. Fabrizio Di Maio. Il tutto ha trovato compimento grazie all'impegno dell'intero Consiglio.
Il tariffario sarà presentato martedì 19 aprile, alle ore 18:00, presso la sede dell'Ordine in via Massaua.
Si tratta di una conquista importante per la categoria, frutto di anni di lavoro, e finalmente capace di fissare requisiti chiari e precisi sui costi delle attività professionali nel settore dell'Informazione.
La compilazione di un tariffario è un passo avanti concreto nella piena assegnazione all'Ingegnere dell'Informazione di quella centralità professionale attribuitagli dal D.P.R 32/2001 che all'art 46 - nell’ambito della ripartizione delle attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere - ha attribuito agli iscritti nel Settore dell’Informazione
“la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni”.
(es. progettazione, sviluppo di reti informatiche, sofware, portali web, applicazioni personalizzate, sistemi di automazione, telecontrollo, sistemi elaborazione dati ecc.)
Il tariffario, inoltre, comincia a disciplinare in maniera concreta una “giungla” professionale popolata da tecnici improvvisati e figure professionali incerte che, difficilmente, possono offrire quelle garanzie che materie tanto delicate necessitano.
Uno strumento, in definitiva, che va nella direzione della tutela della collettività garantendo quella trasparenza di costi e prestazioni che, incomprensibilmente, sembrano appartenere poco al settore dell'Informazione.
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